Misunderstanding

Chi mi conosce lo sa che non sono una che si piange addosso.
Di solito mi rimbocco le maniche e affronto. Non esaspero, non minimizzo, ma affronto.

Qui, forse è più difficile farsi capire e, onestamente, non credo che sia del tutto importante.
Non perché voglia sminuire l'importanza che do ai miei lettori, tutt'altro, senza di loro questo blog avrebbe meno senso, ma perché lo scopo principale di questo mio blog è lo sfogo.
Io non sono mai andata in terapia, non prendo antidepressivi, per quanto forse ne avessi avuto bisogno.
Questa è la mia terapia, la blogterapia.

Diciamo le cose come stanno: io non ho una grande proprietà di linguaggio, il mio vocabolario è limitato, semplice. Probabilmente ciò che scrivo può essere frainteso, mal interpretato. E me ne assumo la colpa: non sono una scrittrice.
Finora non ho (quasi) mai ribadito un concetto, un mio pensiero, una mia posizione. Ma ora ci tengo. Sarà che con questo caldo e la menopausa che rompe le scatole sono diventata più irascibile, sarà che invecchiando sto anche diventando permalosa… chissà.

Il punto è questo: a volte capitano le giornate no. Tutto qui.
E non mi pare che ci sia molto da aggiungere. Questo è l'unico messaggio che doveva passare dal mio post.
Non dico che tutti hanno tutto. No.
Ognuno ha il proprio dolore, la propria sofferenza.
A ciascuno manca o può mancare qualcosa, è vero.
Anch'io ho un'Amica che non riesce a trovare lavoro.
Anch'io ho una coppia di amici che non riesce ad avere figli.
Anch'io ho un'altra coppia di amici che non riesce a trovare casa.
Anch'io ho un'Amica che è da mesi e mesi che non prende lo stipendio.
Anch'io ho un'Amica divorziata e con due figli piccoli.
E potrei continuare non so per quanto.
La vita è difficile per tutti. Lo so.
E' solo che A VOLTE mi sembra di aver dovuto far fronte a un po' troppe difficoltà. Ecco.
E non mi metto ad elencarle, non ci penso proprio.
Però mi sembrano veramente tantine e A VOLTE faccio un po' fatica ad andare avanti con ottimismo e serenità.
Mi guardo intorno e spesso vedo situazioni migliori della mia, ma lo so bene che c'è chi sta peggio. Faccio l'elenco?
Malati terminali.
Bambini affamati.
Alluvionati, terremotati….
E anche qui potrei continuare ancora per molto.
Ma non posso confrontarmi con loro perché è una realtà che non vivo, che non mi appartiene.
Mi confronto con il MIO di mondo e A VOLTE mi sento un po' sfigatella e vedo tutto nero.
Che c'è di male?
E non mi riferisco "solo" al fatto del cancro.
No.
Paragono i miei 32 anni con i 32 anni di tante, tante e tante altre persone e dico "ma bada un po' che sfiga di merda che ho avuto!!!".
Questo. Niente di più e niente di meno.
E poi però è chiaro che vado avanti. Che lotto, che combatto, che VIVO.
Con fatica, con gioia, con disperazione, con tranquillità… come tutti.
Non mi manca il sorriso.
Non mi manca l'entusiasmo.
Non mi manca la forza, la voglia, la testardaggine di andare avanti, sempre.
E sono consapevole delle fortune che ho, delle cose che ho, delle persone che ho.
Il titolo del mio blog ne è la riprova: io mi ritengo veramente coccolata, amata, viziata e tanto, tanto FORTUNATA.

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