Chiedimi se sono felice (e due)


Sabato sera, dopo una cena (a base di carne di cervo!) con altri dieci amici a casa di una coppia, Qualcuno è rimasto a dormire da me.
 
Domenica mattina alle otto e mezzo ci siamo svegliati e alle nove (non ce l’ho fatta a tenerlo di più sotto le coperte… uff…) ci siamo alzati.
Siccome la sera prima (causa stanchezza e effetti dell’alcol) non avevo detto la preghierina (ebbene sì, ho ripreso a dire la preghierina la sera… Mi sono impegnata a farlo tutte le sere per RINGRAZIARE di quello che ho, di quello che mi sta succedendo), allora l’ho detta appena sveglia e Qualcuno mi ha chiesto di dirla a voce alta… bello, no? Indipendentemente dal fatto che uno sia credente o meno, è bello comunque perché è un momento di unione anche quello.
 
Colazione insieme qui da me e poi… via! Destinazione Montagnabellacheuncen’è.
Siamo arrivati lassù e vi avrei fatto vedere la faccia – positivamente – sorpresa dei suoi parents nel vedermi (eh già… non erano stati avvertiti della mia presenza…)!!! :-O
Posate le nostre cose (ehm… avevo portato dei cioccolatini fatti da me… ANDATI A RUBA!!!), Qualcuno ed io siamo andati nel terreno vicino casa. Qualcuno potava gli olivi e io… io… prendevo il sole!
Dopo un po’ ho cominciato a girottolare lì intorno.
Ci son stata mille volte a casa sua a Montagnabellacheuncen’è, ma sempre di sera, soprattutto i primi tempi che stavamo insieme. Quella casina fra settimana è sempre vuota, non ci abita nessuno, la utilizzano solo nel week-end. Quindi, all’inizio della nostra storia, Qualcuno ed io la utilizzavamo come… punto d’appoggio per stare un po’ insieme… 😉 Però, sempre di sera, quindi non avevo mai passeggiato e curiosato lì d’intorno.
E ieri ne ho approfittato.
E’ meraviglioso quel posto lì: a chi piace la natura, la tranquillità, il verde, il silenzio, gli animali, i fiori, i boschi… è l’ideale.
Poi mi sono messa a “giocare” con le galline. Sono stata per più di mezz’ora a sollevare la terra intorno al pollaio alla ricerca di vermi e lombrichi!!! E mi divertivo a vederle fare a gara per mangiarne uno!!! E ovviamente ci parlavo, le incitavo, le sgridavo… insomma: una cretina che parla e ride con – e come – le galline!!!
 
Poi è arrivata l’ora di pranzo.
Ci siamo messi a tavola ed eravamo in otto: Qualcuno ed io, i suoi genitori, suo fratello e la sua cognata, sua nonna e… “il Don”, il parroco di Montagnabellacheuncen’è!
E’ stato un pranzo succulento e molto piacevole: abbiamo mangiato un sacco, bevuto di più (Qualcuno ed io ci siamo scolati un bottiglia di vino rosso in due!!!), riso, chiacchierato. Io sono stata un pochino in disparte, come al mio solito, ma mi sono goduta quel momento lo stesso. Vorrei tanto anch’io avere una famiglia unita e numerosa…
Poi abbiamo visto il GP di Formula 1, mangiato i dolci, preso il caffè (e vari ammazzacaffè!!!).
 
Dopo pranzo Qualcuno è andato a chiamare suo zio il quale è arrivato con 4 cani e mi hanno accompagnato al bosco recintato dove addestrano i cani alla caccia al cinghiale.
Suo zio ha liberato i cani mentre Qualcuno ed io ci siamo posizionati in un punto del bosco zitti zitti in attesa che passassero i cinghiali. E così è stato. I cani, bravi bravi, hanno fatto passare proprio davanti a noi un cinghialone che sembrava un ippopotamo e un cinghialino che quando ci ha visto si è puntato sulle zampe davanti e ha fatto marcia indietro!!! E’ stato troppo ganzo!
E lì, nel bosco, Qualcuno mi ha detto: ho parlato con “il Don” prima.
Io: ah, e che gli hai detto?
Q: gli ho chiesto se poteva dire una preghierina per te.
I: per me? E perché?
Q: perché hai avuto una vita piena di sofferenze.
 
Ho pianto. Ho pianto tanto. Dalla commozione, dalla felicità.
Ho pianto come una bambina stringendolo forte a me.
 
Verso metà pomeriggio siamo tornati a casa. Io ho pisolato un po’ su divano, chiacchierato un po’ con i parents mentre Qualcuno giocava all’ x-box con suo fratello (33 e 38 anni ciascuno…).
 
Verso le sei siamo partiti. Saluti e baci a tutto il parentado e via! Destinazione: casa nuova della famiglia photonica. Anche lì abbiamo mangiato un monte, riso (con le lacrime!), scherzato, chiacchierato, giocato con le bambine. Ed è stato bello, bello davvero.
E’ stato bello vedere quante volte la piccola Blue ha chiamato Qualcuno per nome per dirgli qualcosina. E’ stato bello ricordare i momenti dell’università passati con la mia Amica Zanzara. E’ stato bello vedere quanto siano ormai a proprio agio lo Chef e Qualcuno e quanto siano sereni questi nostri incontri.
 
Verso le dieci siamo ritornati verso casa. Qualcuno si è infilato sotto le coperte e tempo tre secondi già russava mentre io mi sono fatta una super doccia bollente.
Ed è stato lì sotto quella doccia godereccia che ho tirato le somme della giornata: una domenica (quasi) perfetta… Stasera preghierina doppia!!!

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